
da Dili, Timor Est Con la mano destra bloccata tante cose non le poteva fare, nemmeno benedire, nemmeno stringere un patto. Eppure il sistema religioso a cui si era affidato e in cui era cresciuto, il sistema che gli avrebbe dovuto trasmettere la bontà infinita di Dio, era ancora più bloccato di lui. Al sabato Dio si riposò, da lì a dire che era vietato persino curare il prossimo il passo era stato breve. La regola era diventata più importante di Dio. Succede sempre così nelle religioni, forse anche in tutti i sistemi sociali. L’Antico sistema di credenze che vedo qui è terribilmente vincolante. Paure, divieti, controlli reciproci, sono costanti. In alcune zone di quest’isola il sistema culturale impedisce alla donna perfino di parlare al cognato. In caso di bisogno, la moglie di lui deve trasmettere il messaggio come un’interprete. Ovviamente non si dà la reciproca in caso sia l’uomo a dover parlare alla cognata… L’arrivo del Vangelo non avrebbe dovuto spazzare via tutto questo, portando una ventata di serena e adulta libertà? Certo, ma questa pagina di Vangelo ci dimostra che per Gesù stesso fu difficile. Pagò niente meno che con la vita l’abbattimento di questi muri che ben presto furono ricostruiti. Ma non è scoraggiandosi o polemizzando che risolveremo. Torniamo alla parola di Gesù: tendi la tua mano! È tendendo la mano all’altro, chiunque egli sia, che millenari pregiudizi e barriere culturali di ogni genere si superano. Non è protestando ma facendo il bene che si rende inarrestabile il messaggio del Vangelo. Le regole culturali e religiose sono un po’ come uno specchietto retrovisore. Servono per guardarci all’indietro prima di procedere in avanti con coraggio e libertà.
Lc 6,6-11 Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.








